CHI SIAMO

 

I PELLEGRINI DI SAN FRANCESCO D’ASSISI Il movimento dei Pellegrini di San Francesco (nei paesi francofoni: "Compagnons de Saint François") raggruppa persone che hanno scelto di porre al centro della loro vita quotidiana i valori francescani.

I. Chi siamo I Pellegrini di San Francesco sono un’associazione internazionale diffusa principalmente in Francia e in alcuni paesi europei. Nati in Francia nel 1927, vengono alla luce negli ambienti cattolici attenti al sociale, impegnati nella difficile difesa della Pace nel periodo precedente la seconda Guerra mondiale. Inizialmente si tratta di un movimento giovanile franco-tedesco ispirato allo scoutismo e al Quickborn di Romano Guardini. Il fondatore, assieme a René Beaugey, è Joseph Folliet: giornalista, animatore di giovani, instancabile organizzatore di canti, teatro e lunghe camminate. I collaboratori e punti di riferimento sono Franz Stock, un prete che consumerà la sua breve esistenza al servizio dei prigionieri della seconda Guerra mondiale, prima francesi e poi tedeschi, e Laurent Remilleux, il sacerdote dei poveri di Lione, co-fondatore del "Groupe des Dombes". I "Compagnons de Saint François", dai primi venti ragazzi che nel periodo di Pasqua 1927 scelsero di fare proprio per alcuni giorni lo stile di vita di San Francesco partendo a piedi per le strade dell’Alsazia pregando, cantando e dormendo all’addiaccio, si sono sviluppati negli anni fino a diventare un movimento ecumenico che raggruppa persone di tutte le età.

II. Perché San Francesco?

San Francesco d’Assisi è stato scelto come modello perché raccoglie attorno a se valori di pace, gioia, semplicità, fraternità, amore per la natura. Un modo di essere e di vivere il Vangelo che è al centro della nostra esperienza e dei nostri valori.

III. Il nostro stile

Il nostro stile si ispira alla vita di Francesco d’Assisi, noto anche come "il Poverello". Si possono ricordare alcuni aspetti esenziali del movimento. • Prima di tutto il CAMMINO - camminare insieme è quello che facciamo, almeno una volta all’anno d’estate, sul modello dei tradizionali pellegrini del Medioevo. Il pellegrino compie un cammino personale di conversione che gli sarà di aiuto nella sua azione volta a fare migliorare la società. • ESSENZIALITÀ e POVERTÀ - Sono questi gli obiettivi che richiedono un maggiore impegno. Meno uno possiede, più gli è facile essere disponibile agli altri. • UMILTÀ e NATURA - Il contatto diretto con la natura porta ad essere più umile e più spontaneo. L’essere al contatto diretto con l’aria aperta, il sole, la pioggia, la montagna e la pianura portano ad essere più "naturali", più autentici. • PACE e GIUSTIZIA - I "Pellegrini di San Francesco" s’impegnano a diffondere la pace e la giustizia ovunque: nel proprio ambiente di vita, a scuola, sul lavoro, all’interno della famiglia, nel quartiere, nella chiesa, nel gruppo... • AMICIZIA e SOLIDARITÀ - Il movimento dei "Pellegrini di San Francesco" è aperto a tutti i cristiani. Vengono accolti tutti quelli che credono nei valori della vita, dell’amicizia, della solidarietà, anche se non credenti, senza dimenticare gli emarginati.

San Francesco non è mai stato un teologo, né un intellettuale; non ebbe un ruolo di commando, non visse in un monastero. Trascorse la sua vita in mezzo ai più umili del suo tempo, vivendo e diffondendo il Vangelo, l’amicizia, l’umiltà, la giustizia e anche l’allegria.

Momenti di vita durante il Capitolo Internazionale foresta Nera Germania 2015-

IV. La nostra azione

La vita associativa del movimento non richiede molto impegno. Alcuni incontri di fine settimana; qualche camminata. • Un incontro nazionale primaverile • Un incontro internazionale durante la Pentecoste • Il pellegrinaggio internazionale estivo • Un incontro nazionale d’autunno • Eventuali altri incontri a livello regionale L’attività centrale, la più importante, è la Route estiva internazionale. Consiste nel camminare assieme durante nove giorni in località prestabilite, scelte in base alla disponibilità di chi s’impegna a organizzarla. Di solito si cercano luoghi particolarmente belli e naturali. La notte, si dorme per terra nelle scuole, negli oratori, oppure nelle sale comunali: posti messi a nostra disposizione dalla gente del posto. Il cammino di ogni giorno è lungo da dieci a quindici chilometri. L’importante, per noi, è vivere il cammino assieme, a contatto con la natura, scambiare opinioni, riflettere su un tema e dialogare con gli altri.

V. Gli incarichi nel gruppo

Ispirandosi al linguaggio usato da San Francesco i partecipanti, suddivisi in gruppetti chiamati "Bandes" composti da una ventina di persone, individuano all’interno della "Bande" diversi compiti che possono essere indifferentemente tenuti da un uomo o una donna: • Il Gardien - È il responsabile della "Bande". Veglia sul buon funzionamento del gruppo. • La Mère - cioè la madre, si occupa di gestire tutto quello che riguarda il vitto e la gestione economica. • Il Chansonnier de chapitre, anima la discussione sul tema prescelto. La discussione quotidiana si chiama il "chapitre". • Il Troubadour - Si occupa dell’animazione di giochi, di canti, della musica, anche durante i momenti liturgici. • L’ Animatore spirituale - È incaricato dell’organizzazione dei momenti di preghiera.

VI. Quanti siamo?

Attualmente esistono sezioni di "Pellegrini di San Francesco" a livello nazionale in diversi paesi: Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Portogallo. Stranamente non ne esiste in Italia. L’elenco è aperto: si possono costituire nuovi gruppi in altri paesi.

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